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News from the world of construction and architecture

06 Dec 2019

Piano Casa Puglia, proroga a rischio - Edilportale

06/12/2019 – In bilico la proroga del Piano Casa in Puglia. Fino a qualche giorno fa sembrava che le misure per il rilancio dell’edilizia, in scadenza al 31 dicembre 2019, dovessero essere prorogate, senza modifiche, al 31 dicembre 2020.   La proroga dovrebbe essere l’ultima. Poi il Piano Casa lascerebbe il posto alle misure strutturali contenute nel disegno di legge sulla bellezza del territorio pugliese, in fase di approvazione. Durante la discussione del ddl per la proroga del Piano Casa in Consiglio Regionale, è stato però approvato un emendamento che ha causato una spaccatura nella maggioranza e il mancato raggiungimento del numero legale per l’approvazione della legge.   Piano Casa Puglia, il ddl per la proroga Il ddl prevede la proroga del Piano Casa al 31 dicembre 2020 e sposta al 1° agosto 2019, anche la data entro la quale gli immobili devono risultare “esistenti” per poter essere interessati dagli..
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Progettazione, dai Comuni 833 gare entro marzo 2020 - Edilportale

06/12/2019 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha assegnato 12,5 milioni di euro ai Comuni per la progettazione della messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche, con priorità alle scuole.   È stato infatti pubblicato sul sito web del MIT il decreto 15584 del 3 dicembre 2019 di ammissione al cofinanziamento statale di 12.437.500,00 euro delle progettazioni dei Comuni, nell’ambito dei complessivi 90 milioni di euro per il triennio 2018-2020 del Fondo Progettazione Enti Locali.   Il MIT ha ricevuto 1154 domande di accesso al Fondo, per complessive 2163 progettazioni, a valere sulle risorse stanziate per gli anni 2018, 2019 e 2020. Al termine dell’istruttoria, sono state finanziate 1663 progettazioni.   In base alle risorse disponibili per gli anni 2018 e 2019, sono ammesse a cofinanziamento statale le prime 833 progettazioni. Con successivo decreto verrà approvato l’elenco delle progettazioni..
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Regime forfettario, cosa può fare chi sa già che nel 2020 non supererà 65 mila euro? - Edilportale

06/12/2019 – Può accedere al regime forfettario nel 2020 chi nel 2019 ha superato i 65.000 euro di fatturato ma nel 2020 presume di non superarli?   La risposta dell’Agenzia delle Entrate alla domanda di un contribuente arriva tramite la posta di FiscoOggi.   Regime forfettario 2020: necessario possedere i requisiti nel 2019   L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che per accedere al regime forfettario è necessario non superare i 65 mila euro di ricavi nell’anno precedente; di conseguenza chi vuole passare al forfettario nel 2020 deve tener presente i ricavi del 2019.   Se nel 2019 è stato superato il limite dei ricavi/compensi, non sarà possibile passare nel 2020 al regime forfettario.   ‘Reddito presunto’ nel 2020: ecco chi può accedere al forfettario L’Agenzia precisa che solo chi inizia un’attività può avvalersi di questo regime comunicando, nella dichiarazione..
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05 Dec 2019

Utensili ed elettroutensili per lavori in casa - Edilportale

05/12/2019 – Quando bisogna fare piccoli lavori in casa o delle lavorazioni su dei materiali, risultano indispensabili degli utensili specifici per l’attività richiesta. Una particolare categoria di utensili è rappresentata dagli elettroutensili, ovvero quegli attrezzi che sono alimentati elettricamente, in genere grazie ad un motorino elettrico, che sostituisce o coadiuva l’applicazione manuale richiesta all’operatore.   Elettroutensili Gli elettroutensili sono una evoluzione dei semplici utensili manuali e consentono, in certi casi, di effettuare operazioni più accurate e in tempi più rapidi a tutto vantaggio della ottimizzazione e della efficienza dei processi lavorativi. Elettroutensili idonei ad ogni tipo di lavoro sono diffusamente impiegati nella pratica quotidiana di cantieri edili e stradali, laboratori ed officine artigiane, attività industriali, lavori di impiantisti ed installatori, manutentori, montatori,..
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Professionista inattivo da tre anni? Il Fisco chiude d'ufficio la Partita Iva - Edilportale

05/12/2019 – Professionisti e imprenditori che, nelle tre annualità precedenti, non hanno esercitato alcuna attività, si vedranno chiudere d’ufficio la Partita Iva.   Con un provvedimento adottato nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha dato attuazione al meccanismo automatico di chiusura introdotto dal Decreto Fiscale del 2016.   Partite Iva inattive, come individuarle Il Decreto Fiscale del 2016 ha modificato il Dpr 633/1972 introducendo, nell’articolo 35, il comma 15-quinquies in base al quale l’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle Partite Iva che risultano non aver esercitato l’attività professionale o di impresa nelle tre annualità precedenti.   Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definisce i criteri, le modalità di applicazione della norma e le forme di comunicazione preventiva al contribuente. Viene stabilito, in primo luogo, che l’attività..
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