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Notizie dal mondo dell'Edilizia e dell'Architettura

03 Lug 2026

Ripristino della natura, il Governo rassicura su edilizia e urbanistica - Edilportale

03/07/2026 - Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura non entrerà in conflitto con la pianificazione urbanistica dei Comuni e sarà costruito con il coinvolgimento del settore delle costruzioni.   Lo ha assicurato il Governo, il 30 giugno scorso, in risposta all’interrogazione a risposta immediata presentata dalla deputata Erica Mazzetti di Forza Italia e discussa in Commissione Ambiente alla Camera, sulla bozza del Piano predisposto in attuazione della Nature Restoration Law.   La questione riguarda in particolare l’articolo 8 del Regolamento europeo, dedicato agli ecosistemi urbani, e le possibili ricadute del Piano Nazionale di Ripristino su edilizia, infrastrutture, Piano Casa, rigenerazione urbana e strumenti urbanistici comunali.   Il contest normative comprende il Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura e il Dlgs 80/2026 che ha adeguato l’ordi...Continua a leggere su Edilportale.com

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Scavo del terrapieno in condominio: cosa si può fare e cosa no - Edilportale

03/07/2026 - Lo scavo del sottosuolo o del terrapieno sotto un appartamento al piano terra può essere ipotizzato per ampliare la superficie abitativa, ricavare una taverna, un locale di sgombero o interrare impianti. In condominio, però, l’intervento presenta rilevanti profili giuridici e tecnici, perché riguarda il diritto di proprietà sulle parti comuni, la stabilità dell’edificio e la sicurezza del fabbricato. Per evitare contenziosi, sanzioni e ordini di ripristino, è necessario verificare cosa prevedono Codice Civile, giurisprudenza e Testo Unico Edilizia.   A chi appartiene il terrapieno sotto un appartamento? Il punto di partenza fondamentale è stabilire a chi appartenga il volume di terreno che si intende scavare. L&r...Continua a leggere su Edilportale.com

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02 Lug 2026

Isole di calore urbane: le strategie più diffuse per ridurre il caldo negli spazi pubblici - Edilportale

Le isole di calore urbane incidono in modo diretto sulla qualità climatica di piazze, percorsi pedonali, parcheggi, spazi scolastici e aree di sosta. In questi contesti, il surriscaldamento dipende non solo dall'accumulo di energia sulle pavimentazioni, ma anche dalla ridotta presenza di ombra, dall'impermeabilizzazione del suolo e dalla difficoltà di dissipare il calore nelle ore serali. Il progetto dello spazio aperto interviene su questi fattori attraverso la scelta dei materiali, l'inserimento di vegetazione, la gestione delle acque meteoriche e il controllo delle condizioni microclimatiche locali. Secondo il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, nelle aree urbane dense la te...Continua a leggere su Edilportale.com

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Le convenzioni tra enti non possono eludere le gare pubbliche - Edilportale

02/07/2026 - Le convenzioni tra enti pubblici finiscono sotto la lente dell'Anac che, con la delibera n. 219 del 10 giugno 2026, indica i confini entro cui una convenzione resta tale e quando si trasforma in un appalto di servizi che andrebbe affidato tramite gara.  L'assenza di un interesse comune tra le parti, il rimborso spese calcolato sul costo pieno del servizio, l'attribuzione di incentivi tecnici a personale esterno per attività ordinarie, il ricorso a un modello di committenza non autorizzato e il frazionamento degli incarichi sono tutte criticità che riqualificano l'accordo come appalto di servizi.   Il caso: supporto tecnico tra agenzia regionale e Comune Il caso esaminato dall'Anac riguarda la convenzione tra un'age...Continua a leggere su Edilportale.com

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01 Lug 2026

Oneri di urbanizzazione, il DOCFA vale più di una tesi tardiva - Edilportale

01/07/2026 - Il contributo di costruzione versato per un intervento dichiarato integralmente eseguito nel DOCFA di fine lavori non può essere recuperato anni dopo sulla base di una nuova variazione catastale priva di un titolo edilizio a supporto. È questo il principio fissato dal TAR Lombardia con la sentenza n. 3451/2026, che ha respinto la richiesta di una società per la restituzione di oltre 350.000 euro di oneri di urbanizzazione relativi a un ampliamento industriale. Per i giudici, il DOCFA presentato nel 2013 costituisce un elemento oggettivo sulla consistenza dell'opera, e una variazione catastale del 2020 non sostenuta da una variante tempestiva non è sufficiente a smentirlo.    Il caso: rimborso negato dopo sette...Continua a leggere su Edilportale.com

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